Latveria Design

Riders on the Storm

MCS è un marchio ispirato al lifestyle del West americano, prodotto inizialmente in Italia dal 1987 dal Gruppo Marzotto con il nome di Marlboro Classics e rappresentato dall’iconico logo del rider, una silhouette di cowboy che sottolineava l’appartenenza e l’ispirazione del brand a un immaginario western….
Recentemente il fondo Emerisque ha acquistato il marchio, distribuito in più di 40 paesi, ribattezzandolo semplicemente MCS e mantenendo l’icona del rider, rendendola anzi ancora più protagonista e identitaria.
E’ da questi presupposti di forte riconoscibilità che è stata sviluppata con Giuseppe Palumbo e Giulio Giordano la serie a fumetti de “The Rider”; Due i numeri usciti (tradotti in italiano, inglese e francese) mentre il terzo, Riders on the storms, è già in cantiere.
Il Rider è il simbolo di MCS.
Prima d’ora lo abbiamo visto sempre di spalle, in cammino. Qui, oggi, il Rider si racconta, si rivela. Vive una vita intensa: fuori dagli schemi. È un cow boy urbano, solitario, burbero ma anche a suo modo, romantico e leale. In sella alla sua moto (un’Indiana Custom), con il suo trench sulle spalle, corre ostinatamente incontro al “domani“. È un avventuriero, un cacciatore di storie che ama vivere all’aperto e possibilmente dormire sotto le stelle.
Un uomo specchio di due mondi in rapporto dialettico fra di loro, la wilderness e la urban life. Non è dato sapere se abbia una meta precisa, un obiettivo definito.
Cerca di chiudere partite lasciate in sospeso? Cerca l’amore?
Di certo non cerca grane ma non è disposto a subire in silenzio le prepotenze gratuite. Supera il suo passato attraverso gli eventi che gli si parano davanti. Sfugge dalla parte nascosta di se: il Behinder – oppure tenta di svelare l’incombente presenza del suo alter ego?

Testi, storyboard e cover di Palumbo, colori di Enrico Pierpaoli; Le matite della storia e le chine sono di Giulio Giordano.

Giuseppe Palumbo nasce a Matera nel 1964.

Ha cominciato a pubblicare fumetti nel 1986 sulle pagine di riviste come Frigidaire e Cyborg, sulle cui pagine crea il suo personaggio più noto, Ramarro, il primo supereroe masochista. Nel 1992 entra nello staff di Martin Mystére della Sergio Bonelli Editore e nel 2000 in quello di Diabolik della Astorina.
Di recente ha pubblicato “Eternartemisia” e “Aleametron“, prodotti da Palazzo Strozzi Firenze, e il primo saggio di critica storico letteraria a fumetti, “L’elmo e la rivolta.
Modernità e surplus mitico di Scipioni e Spartachi“, su idea e testi di Luciano Curreri, docente di Lingua e Letteratura italiana presso la ULG – Università di Liegi.
Ha collaborato con l’Unità, il Manifesto, il Sole24Ore, SlowfoodMagazine.
Dal 2006 è uno dei soci fondatori del collettivo interdisciplinare Action30.

Giulio Giordano nasce a Potenza nel 1975.

Diplomato all’Istituto d’Arte, docente e fondatore della Redhouse Lab (la prima scuola di fumetto e illustrazione in Basilicata).
Illustratore e fumettista esordisce disegnando l’albo X-comics per Coniglio editore; nel 2014 viene ingaggiato dalla Sergio Bonelli Editore per disegnare una storia di Paola Barbato nella collana “Le Storie” e successivamente per “Rusty Dogs” disegna un episodio del webcomic scritto da Emiliano Longobardi e disegnato da alcuni fra i migliori disegnatori italiani. Nello stesso anno, su testi di Giuseppe Palumbo, disegna “I cruschi di Manzù“ per Lavieri.
Al di fuori del mondo del fumetto, collabora, come pittore, con alcune gallerie d’arte nazionali.

Sketches_rider

English