Alcune fra le più importanti e imitate innovazioni nel settore della moda maschile si devono a Brooks Brothers.
Il prêt-à-porter per esempio. Con l’organizzazione dei fratelli Brooks i clienti, per avere un’abito, non dovevano più necessariamente recarsi dal sarto. Il primo abito completamente industrializzato, ma non per questo privo dei dettagli della miglior pratica sartoriale risale al 1885 ed è il prestigioso ‘Number One’ sack suit a quattro bottoni (poi ridotti a tre).
E’ degli anni 30 un’altra di quelle idee che stanno a cavallo fra ‘forma’ e ‘funzione’. Per offrire un’alternativa ai tessuti comunque pesanti con i quali si era soliti confezionare gli abiti estivi che gli eredi dei fratelli Brooks introdussero un cotone indiano fresco e leggero il seersucker che riscosse un successo senza pari per l’epoca.
Negli anni ‘50 i boxer da uomo, furono una brillante idea per riutilizzare gli scampoli di cotone Oxford e popeline avanzati dalla produzione delle camicie.
Tre anni dopo una joint venture con Dupont produce una fibra veramente rivoluzionaria con cui ricavare tessuti wash and wear per camicie ed abiti. Così nasce la camicia non-iron, la camicia che non si stira. Il pensionamento del ferro da stiro non riuscì per intero, ma per le signore, terminò un onere che non furono in tante a rimpiangere. Oggi la non-iron è prodotta con un tessuto di puro cotone che viene sottoposto ad un trattamento superficiale antipiega. Naturalmente tutti sanno (anche perché era l’argomento di una inserzione di qualche sabato fa) che la botton-down polo shirt è un brevetto di Brooks Brothers che risale alla fine del 1800 ispirata dai giocatori di polo inglesi che fermavano il bavero perché non sbattesse loro sul viso quando erano lanciati al galoppo.
Tutti gli uomini, da generazioni, hanno provato l’eleganza comoda e rilassata di una botton-down polo shirt. Magari non l’originale, una autentica Brooks Brothers, ma, quantomeno una imitazione.. Spesso accontentarsi aiuta.
