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Pillole di Bon Ton (02)

IL ‘Golden Fleece’

Non è un caso che una marca come Brooks Brothers abbia un simbolo come il ‘Golden Fleece’ (o Toson d’Oro secondo la denominazione araldica).
All’inizio, il marchio dell’azienda fondata da Henry Sands Brooks nel 1818 era solo un logo, non aveva alcun simbolo. Furono i quattro figli, nel 1850 circa ad introdurlo come insegna aziendale.

Probabilmente gli intraprendenti fratelli/soci videro una specie di Toson d’Oro usato come simbolo dell’assetto corporativo dei filatori e dei tessitori di lana inglesi (fornitori dei Brooks). Ma, mancando testimonianze certe e documentate, non possiamo nemmeno scartare l’ipotesi che i fratelli Brooks si rifacessero nientemeno che al mitico Ordine del Toson d’Oro (la Confrèrie de la Toison d’Or), splendida confraternita cavalleresca fondata nel 1830 da Filippo il Buono di Borgogna.

La pelle che campeggiava nelle armi dell’ordine rappresentava il Vello d’Oro di Giasone e dei suoi Argonauti. Il Principe Filippo era considerato dai suoi contemporanei l’incarnazione del principe ideale, coraggioso, pio, ricco e soprattutto coltissimo. Come tutta l’élite intellettuale del suo tempo, era innamorato della tradizione classica, fondamento indispensabile per sostenere ogni spinta innovativa. Non peccarono di presunzione i giovani imprenditori del nuovo mondo: la loro impresa, che già nel 1850 si avviava ad essere un punto di riferimento per la classe dirigente che stava costruendo l’America, si rifaceva agli stessi principi.
Il Golden Fleece, da allora, è sempre presente ma viene esibito sui capi con una certa discrezione.

Il mito pagano del Vello d’Oro trasfigurato in chiave cortese dalla Confraternita viene custodito da Brooks Brothers con consapevole serietà: ‘Non c’è la targhetta del prezzo sulla cosa più preziosa che vendiamo’ spiegava una didascalia in calce ad una pubblicità degli anni ’50…

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