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Belen e Les Copains.

Io sono fiero che il cav Bandiera, patron di BVM e Les Copains sia di Bologna. Les Copains è uno di quei brand che hanno fatto storia. Aveva qualcosa da dire di notevole e lo diceva, la gente lo capiva, lo apprezzava e lo gratificava scegliendolo e comprandolo.

Poi, come spesso accade, col passare del tempo, il business è un po’ invecchiato e solo negli ultimi anni, si sono visti, a guardare attentamente, segni di rinnovamento.
Valutavo questa operazione di confermare Belen per la sfilata di Milano. La stessa Belen qualche tempo fa, rimase a seno scoperto in passerella con Les Copains incendiando le prime pagine dei giornali gossippari .. e degli omologhi siti dei gruppi editoriali dominanti (Mondadori, Conde Nast, Repubblica, RCS). Quest’anno, sobria, bella, elegante, reduce dal festival di Sanremo, di nuovo la ragazza ha restituito in termini di redazionali on line e non, parte del suo cachet. Belen è bella, brava, simpatica .. Può anche suscitare opinioni discordi per alcune sue scelte, ma la sua personalità di artista al limite fra il sacro e il profano sta crescendo bene.
Ma la collaborazione fra Les Copains e Belen, lascia il segno, lascia tracce? Les Copains ostentamente evita di partecipare alla conversazione, salvo poi inviare delle mail agli iscritti alla propria newsletter con allegati jpg di screen shot dei siti e dei blog che hanno parlato della sfilata..!

Ritengo che utilizzare Belen per la sfilata sia stata una iniziativa di rilievo per la marca. Ma non potrei dire se positiva o negativa .. La marca si sottrae così caparbiamente alla conversazione, da scoraggiare il dibattito del suo network sulla sua reputazione. Quindi non è dato sapere se l’operazione è stata gradita oppure no (dai commenti su Youtube alla sfilata dello scorso anno parrebbe di no, ma le visualizzazioni (più di 68.000) non sono trascurabili. Ma si tratta di vera gloria? L’azienda non si dà: condivide in rete solo un ingombrante silenzio. In giro si trovano poche informazioni brevi, inesatte e ripetitive. Ancora aleggia on line il riferimento ad una linea ‘Trend Les Copains’ che è scomparsa da tempo.

Possibile che questo vuoto non si faccia sentire? Possibile che nel back stage non sia accaduto nulla? Possibile che Corona non abbia sbocciato con rotoli di banconote tarocche o che la limo non fosse colpevolmente in ritardo per raccogliere la star? Oppure, magari Belen ha rivelato il suo smart-profilo  in questo contesto, magari ha scelto la sobria eleganza di Les Copains perchè semplicemente le piace .. E magari lo stilista (Albino ..?) ha costruito su di lei una manciata di capi sexy ed eleganti allo stesso tempo! Possibile che in giro non ci sia niente del genere. Ne’ in una direzione ne’ nell’altra. Quindi gli investimenti in eventi, i valori, i contenuti, in questa azienda non sedimentano informazione e reputazione. Effimeri come farfalle, durano lo spazio di un giorno e poi scompaiono. E’ questo che persegue l’azienda? Un alone di mistero che la avvolge per sottrarre ai potenziali utenti ogni azione, ogni scelta di campo, ogni indizio, in contrasto con il branding moderno che vorrebbe la marca come emittente di contenuti, esauriente nelle informazioni su di lei e sui suoi prodotti! Da che parte stà la ragione secondo voi?

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